Arval ha pubblicato una white paper che chiarisce lo stato attuale del diesel in Europa e delinea le potenziali alternative.

La società di leasing si aspetta che la percentuale di veicoli diesel nella sua flotta britannica scenda dal 90% al 78% nel 2020.
Il documento intitolato "Pulire l'aria attorno al diesel" evidenzia come Arval crede che, a breve termine, il diesel rimanga strumentale alla riduzione delle emissioni di CO2. Il Diesel sta offrendo tempo ai produttori di fare gli investimenti necessari per la produzione di veicoli alternativi a prezzi accessibili e alle autorità pubbliche per sviluppare le infrastrutture necessarie.
Anche i veicoli a benzina e, più importante, gli ibridi hanno un ruolo importante da svolgere, prima che ci sia una maggiore disponibilità di veicoli completamente elettrici e dell'infrastruttura di supporto. Gli esperti di Arval concludono che, nelle giuste circostanze, i veicoli completamente elettrici possono fornire le soluzioni necessarie per il futuro.
Fonte: GreenFleet
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