
In risposta allo scandalo "porta diesel", la Commissione europea ha proposto il mese scorso modifiche sostanziali alla supervisione dei tecnici, ai controlli della conformità ambientali e di sicurezza a cui i nuovi modelli di auto devono essere sottoposti, prima di essere approvati per la vendita sul mercato europeo.
La proposta concepita, nelle parole della Commissione, per correggere i difetti nel sistema ha tre obiettivi generali:
- Per rafforzare l'indipendenza e la qualità dei test che permette ad una macchina l’immissione sul mercato;
- Per introdurre un sistema di sorveglianza del mercato efficace per controllare la conformità delle vetture già in circolazione;
- E per rafforzare il sistema di omologazione con una maggiore vigilanza pan-europea
Se le proposte saranno approvate, la Commissione guadagnerà il diritto di avviare il veicolo su tutto il mercato UE. Fino ad oggi, questa è stata la responsabilità della autorità di omologazione nazionale competente che ha convalidato il veicolo in primo luogo. L‘ iniziativa darà poteri alle autorità comunitarie simili a NHTSA negli Stati Uniti.
Il database RAPEX della commissione europea elenca 135 autovetture richiamate nel 2015 a causa di difetti che portavano ad un rischio di lesioni gravi. I richiami hanno coinvolto più modelli.
Fonte: ETSC
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